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Reti ecosociali

Obiettivo di una rete eco-sociale è quello di favorire l’incontro tra offerta e domanda potenziale di informazione relativa alle caratteristiche ed alle qualità di un luogo,

Un caso attuativo tipico  prevede nella sua prima fase attuale di impostazione il seguente insieme di elementi da interconnettere:

  1. Luogo con particolari valenze ambientali comunicabili (un’area naturale, un’area ricreativa, un monumento)
  2. Ente istituzionale di riferimento per il sistema (Comune, Parco)
  3. Soggetto economico locale interessato a partecipare alla promozione del luoghi  ed a beneficiarne

Nei vari casi verrà applicato ed eventualmente adattato il  modello funzionale di rete  previsto dal Programma Retipolivalenti.it, che comprende la combinazione e messa a sistema delle seguenti categorie di elementi:

  • un microportale Web iniziale, ospitato sul sito  www.retipolivalenti.it e organizzato secondo un format che prevede le seguenti sezioni informative:

Lo Spirito dei Luoghi  –   Segnalazioni urgenti e Servizi  –  Appuntamenti e Novità  –  Siti e percorsi  – Ristorarsi (dove mangiare e dormire)  – Arte e Cultura  – Ambiente Natura  – Prodotti e Attività locali (dove comprare)  – La Comunità  – Storia locale – Le Istituzioni   – Relazioni – Attenzioni 

  • un insieme di contenuti informativi relativi ai punti precedenti, opportunamente individuati previa analisi interdisciplinare dei siti Internet già esistenti o da altre fonti segnalate;
  •  glifi QR (codici QR opportunamente graficizzati ed accompagnati da parole-chiave), relativi al microportale precedente ed a due siti Web esistenti, indicati dall’Ente istituzionale e dal soggetto economico; ove non efficacemente raggiungibili mediante Internet Mobile, uno o entrambi i siti indicati verranno affiancati da uno spazio Web di snodo su retipolivalenti.it per un accesso facilitato su Internet Mobile e ri-trasmissione degli utenti sui siti proprietari;
  •  Webcard di supporto da utilizzare come  strumenti complementari per la diffusione e l’accesso ai siti precedenti; 3  WebCard saranno univoche (solo fronte) comprendenti ciascuna uno dei glifi precedenti, a loro volta inseriti entro una cornice grafica ed informativa appropriata; ad esempio 2 WebCard potranno essere bifacciali (fronte-retro) con la doppia coppia Luogo-Ente e Luogo-Soggetto economico; di ogni WebCard, preventivamente progettata, verificata attraverso prototipi e collaudata, verranno realizzate e fornite un numero prefissato di copie;
  • azioni specifiche di sensibilizzazione sotto forma di incontri di tipo formativo-educativo organizzati ad hoc;  un incontro avrà come oggetto la natura stessa delle valenze ambientali e culturali identificate e fissate sul Web; il secondo incontro  riguarderà l’uso dei glifi QR e avrà come obiettivo  la riduzione del digital divide tra diversi segmenti della comunità locale e/o del pubblico turistico interessato.

L’approccio potrà essere usato anche ai fini del reperimento di risorse locali o esterne per l’implementazione ed estensione del sistema interconnesso.

 

Motivazioni

Si pone in Italia un problema di sufficiente riconoscibilità sociale della natura prioritaria delle infrastrutture verdi e di una parte cospicua del patrimonio culturale minore ai fini della governance. Sono ormai state realizzate in anni recenti numerose azioni di ricostruzione ecologica, finanziate sia con risorse pubbliche  sia con bandi di fondazioni private.  Non è però in genere stata effettuata una corrispondente azione di sensibilizzazione delle comunità circostanti, tale da far assumere le realizzazioni ad elemento riconosciuto di identità locale. Il problema è forse meno grave nelle aree protette, che proprio per questo possono meglio sperimentare soluzioni più avanzate potenzialmente esportabili.

Si pone altresì la questione di come procedere in concreto ad azioni di marketing territoriale condiviso, in cui ci sia beneficio sia per la collettività sia per le aziende  locali. In tal senso acquista una rilevanza strategica il riconoscimento e la valorizzazione condivisi delle valenze locali da parte sia della comunità sia dei soggetti economici presenti sul territorio. Vanno individuati strumenti in grado di raccogliere e raccontare le valenze dei luoghi e di facilitarne la diffusione all’interno ed all’esterno della comunità locale

Tra le valenze di un luogo, dovrebbero entrare anche le capacità delle aziende locali di partecipare alla green economy con propri prodotti specifici, o di aderire ai suoi principi nella realizzazione die propri prodotti di altro tipo. Tali condizioni dovrebbero essere previste anche nell’attuazione dei piani territoriali con obiettivi dichiarati di sostenibilità e nei rispettivi monitoraggi di VAS. La partecipazione alla green economy  potrebbe riuscire a tradursi anche in operazioni di marketing territoriale condiviso, creando benefici che potrebbero partecipare al finanziamento di alcune sezioni del monitoraggio di interesse comune.

Nell’attuale stato di crisi non solo la green economy contribuisce da protagonista  alla realizzazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Altrettanto ed ancor di più lo sta facendo la internet economy. Di essa peraltro hanno finora beneficiato soprattutto le grandi aziende produttrici di dispositivi (ad esempio quelle di telefonia con Internet Mobile) e le grandi aziende internazionali del Web (i grandi browser con Google in testa, i principali fornitori di servizi di e-Commerce) che possono eludere le imposte sottraendo ricchezza al territorio. Occorre trovare modi per produrre ricchezze ambientali e culturali con il Web, attraverso sinergie con la valorizzazione dell’ambiente e dei luoghi e la green economy,  in modo che si producano anche benefici diretti  per realtà territoriali locali.

I punti precedenti evidenziano l’interesse del prodotto. Esso  si propone la messa a punto e sperimentazione di metodi e protocolli operativi che contribuiscano a ridurre i problemi indicati,  funzionando come catalizzatori di flussi informativi legati a valenze locali.

n definitiva la prospettiva ideale è l’attivazione di una rete eco-sociale multiscalare basata su nodi interconnessi formati da :

  • un luogo con caratteristiche rilevanti dal punto di vista ambientale o culturale;
  • un soggetto istituzionale forte in grado di costituire riferimento per il sistema (es un Comune, un Parco);
  • uno o più soggetti sociali ed economici disponibili.

Una rete di questo tipo, da intendersi anche come una forma di completamento delle reti ecologiche tradizionali,   è intrinsecamente interconnessa ed in prospettiva agganciabile ad un sistema di nodi multiscalari.

 

Possibili sviluppi

Realizzata l’attivazione della rete eco-sociale, saranno effettuabili ove desiderati i seguenti sviluppi:

  • Pubblicazione su riviste o altre forme di stampa (opuscoli, newletter dedicate) dei lavori e dei risultati dei network. Incontri e iniziative collegate.
  • Reperimento e coinvolgimento progressivo di ulteriori soggetti sociali ed  economici interessati a  contribuire ai microportali in rete, anche attraverso forme di partecipazione alle spese e di promozione congiunta. Ove ritenuto opportuno potrà essere messo a punto uno specifico protocollo di intesa aperto.
  • Verifica dell’opportunità di partecipazione con azioni di sviluppo e approfondimento a bandi che siano coerenti con gli obiettivi ed i contenuti dei prodotti precedenti; si può evidenziare come l’intreccio di contenuti ambientali, sociali e digitali della proposta costituisca una forma molto plastica ed adattabile a bandi di natura differente..
  • Attivazione di un social network locale collegato alla rete, ed ivi eventuale trasferimento  dei contenuti dei microportali. Il social network diventerebbe a questo punto il soggetto deputato all’aggiornamento ed all’implementazione dei contenuti.

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